Rivoluzione Vip System su Pokerstars: la fine di un’era o un nuovo inizio?

La notizia è ormai di dominio pubblico, fiumi di inchiostro e di parole sono stati versati riguardo a quella che sembrerebbe essere una vera e proprio rivoluzione nel poker online; l’argomento in questione è il cambiamento del vip system di PokerStars, che dal dotcom ha raggiunto repentinamente anche il .it facendo quantomeno sobbalzare dalle proprie comode sedute numerosi grinder del Bel paese.

“I cambiamenti garantiranno alla maggior parte dei giocatori – si legge in un comunicato di PokerStars – delle ricompense più alte; solo il 2% dei giocatori riceveranno ricompense di valore significativamente inferiore. Il motivo per cui il focus è stato centrato sugli status di livello superiore è che queste ricompense – così generose – hanno in qualche modo alterato l’approccio di alcune persone al gioco, sia dal punto di vista motivazionale che tecnico”.

Volendo essere più chiari e riassuntivi al tempo stesso, potremmo sintetizzare che la rakeback dei Supernova e Supernova Elite, che fino ad oggi si attestava in una forbice che andava dal 32% fino a sforare il tetto del 70% per gli eptastellati, dal 2016 si fermerà ad una soglia massima del 30%.

Il comunicato diffuso dai vertici di PokerStars chiosa con questa affermazione: “l’introduzione di questi cambiamenti ci permetterà di avvicinarci ad un’economia del poker più bilanciata, nella quale viene premiato il talento, e non il volume di gioco”.

Ciò che ci preme valutare, dopo la bufera di polemiche dei primi giorni, sono le prospettive future che si aprono in seguito a questo cambiamento. Tanti e discordanti i pareri in merito, ergo ci piace porre, e porci, qualche domanda che potrebbe suggerire nuovi spunti di riflessione.

E’ davvero la fine di un epoca per i mass grinder? Riuscirà Pokerstars a fare a meno degli altissimi volumi di gioco sostenuti da questi ultimi? E, soprattutto, a riportare il poker online ad una condizione aurorale e, oserei dire, virginea? Dovremmo prepararci ad una nuova età dell’oro? E i professionisti sapranno adattarsi al cambiamento? Ci sarà davvero più spazio e divertimento per i players che giocano per hobby? Ridimensionare l’immagine del pro che grinda infinito su nmila tavoli risulterà un operazione comunicativa vincente?

Questi e molti altri i quesiti che affolano le menti degli addetti al settore e non.
Continuate a seguirci, e a brevissimo avrete l’opportunità di conoscere il parere in merito a questa annosa questione di un grinder di successo. Il nome? Continuate a leggerci e lo scoprirete!

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